Da Vuitton a Lacoste, dicono che quando un'azienda diventa famosa si comincia a trovare i suoi prodotti sulle bancarelle; se è così, forse dovrei essere contenta per quello che mi è accaduto negli ultimi giorni.
Premessa: il 1 settembre 2011 vengo contattata per una serie di seminari da un'organizzazione friulana nell'ambito del "progetto “Imprenderò, L’impresa del Tuo Futuro”, un’iniziativa promossa e finanziata dalla regione Friuli Venezia Giulia che conta ben 12 partner" ecc ecc.Dò la mia disponibilità ma il compenso non comprende le spese di trasporto (da Monza, 800 km totali), dunque devo per forza declinare l'invito. Pensavo fosse finita lì.
Invece qualche giorno fa un amico mi segnala che sul sito di questa organizzazione è presente l'annuncio di un seminario, da tenersi il 30 novembre, dal titolo "Marketing Low cost" e dai contenuti sorprendentemente simili ai miei; qui potete visionarlo (nel frattempo l'annuncio è stato tolto dal sito, ma io ne avevo già salvato una copia).Come potete notare, sono state utilizzate le stesse parole, nella stessa esatta sequenza, presenti sulla copertina del mio libro "Marketing Low Cost" ("idee facili, praticabili, a basso costo...", tra le altre). Nel programma dettagliato dell'evento, che potete trovare qui sono incluse anche frasi, parola per parola, tratte dal mio libro "Comunicazione Low Cost".
Il docente del corso, tale Giuliano Pellizzari di Sottopensiero (no, non gli farò il regalo di un link: se volete cercarlo, andatevelo a trovare su Google) non è da me conosciuto nè mai è stato autorizzato ad utilizzare i miei contenuti.
Ho subito telefonato alla segreteria dell'ente friulano; ha risposto la stessa persona che mi aveva contattato a settembre, la quale si è subito scusata e ha ammesso di avere letto i miei libri e da essi tratto ispirazione per i seminari (dei quali, temo, almeno due edizioni sono già stati tenute tra settembre e novembre), ha detto che sarebbe stato tolto dal sito l'annuncio del seminario, e preannunciato una comunicazione scritta via email.
La quale però, arrivata poco dopo, è di questo tono: "..riceviamo con stupore la sua contestazione telefonica circa i testi diffusi sul nostro sito per promuovere un seminario sul marketing low-cost per le PMI e ribadiamo l’inconsistenza di ogni ipotesi di violazione dei suoi diritti." La persona che scrive (che non si è firmata: la firma è genericamente "Direzione progetto Imprenderò") ammette però che "Indubbiamente i contenuti del seminario ineriscono tematiche ampiamente affrontate nella sua opera, cosa della quale siamo disponibili a dare conto indicando e/o suggerendo, anche sul nostro sito, il suo testo per approfondimenti tematici;.."
Che ne dite, amici e lettori, che tanto stimo e rispetto, e con cui ho un rapporto di fiducia tale che uno di voi si è sentito in dovere di segnalarmi questa spiacevole situazione?
Siamo in presenza di un plagio della mia opera e della mia proprietà intellettuale?
E' giusto che un ente che si fregia del patrocinio della Comunità Europea e della Regione Friuli Venezia Giulia operi in questo modo? E che dire del "collega" che si è riferito (a voler usare un termine molto "soft") ai miei contenuti senza attribuire alcun merito alla persona che li ha con fatica, tempo e impegno, pensati, scritti ed elaborati?
La rete è uno strumento democratico e trasparente: chi copia, prima o poi viene scoperto.
Dite la vostra, vi prego: questi signori hanno copiato? Il mio lavoro è stato plagiato?
Se è così, la cosa è molto grave, soprattutto perchè si tratta non di un privato ma di un ente appoggiato da altri enti pubblici. Se è così, non dobbiamo perdonare o fargliela far franca. Se è così, dobbiamo far girare questo mio post il più possibile, in modo tale che chi vuole appropriarsi indebitamente del lavoro altrui in futuro ci pensi due volte (se non altro, per il rischio dello "sputtanamento" mediatico).
Nel frattempo, il mio legale sta valutando la questione. Vi terrò informati sul prosieguo. Grazie in anticipo se vorrete rispondere a questo sondaggio.
1/12/2011 Dichiaro "ufficialmente" chiuso il sondaggio. Ecco i risultati. Grazie a tutti coloro che hanno espresso la loro opinione.
Informo anche i lettori del mio blog che in questi ultimi giorni sono stati inseriti commenti (che ho prontamente cancellato) da parte di persone che si sono identificate con nomi di fantasia o indirizzi email poi risultati falsi. Questi commenti "farlocchi" (non so se da parte di "troll" - cioè persone che volutamente cercano la polemica - o da parte di "ignoti" del Nord Est) non sono accettabili; chiunque può esprimere la sua opinione se si identifica correttamente e nell'ambito dell'aperta e sincera comunicazione.
Ma apertura e sincerità evidentemente non sono caratteristiche di chi ha causato questa situazione.
5/12/2011 AGGIORNAMENTO Nei commenti trovate la mail che ho ricevuto dal docente che ha tenuto il corso a Udine e che ringrazio per il suo contatto.



