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martedì, marzo 27, 2012

Commenti

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Cristina Mariani

Sono daccordo con te, Francesco, ma la realtà è che il commercialista è al momento lunico professionista esterno che ha accesso allazienda; e lunico di cui limprenditore in qualche modo si fida.
Parli di sfruttare le professionalità del mercato; ma una PMI dove le trova?
Ci vorrebbe una categoria apposita: consulenti allo sviluppo per le PMI. Figura però non facile da trovare e da formare perchè (sono convinta) ci vuole un background di esperienza e di vita costruito nel mondo delle PMI, non altrove.


Per questo le associazioni di categoria e le camere di commercio dovrebbero essere anche istituzionalmente preposte a questo ruolo (mettere in contatto i professionisti con le aziende), ma ti garantisco che in larghissima parte i professionisti selezionati da queste istituzioni sono scelti non in base alleffettiva esperienza e merito, ma in base a conoscenze, amicizie storiche, criteri non chiari.


Ti faccio un esempio,
Io ritengo di essere qualificata per questo ruolo (consulente allo sviluppo per le PMI), se non altro perchè sono stata imprenditrice per 15 anni e mi occupo di consulenza da 7. Però nelle istituzioni della mia zona (in certe almeno) è impossibile entrare perchè le posizioni di docenza e consulenza sono presidiate da docenti e consulenti che stanno lì da sempre e sono inamovibili. Una in particolare (mi brucia particolarmente) è una persona che proviene da unagenzia e non ha mai lavorato in azienda.


Che fare?

Francesco Smorgoni

Perchè chiediamo a figure "professionali" così diverse di produrre servizi che nulla hanno a che fare con la loro missione ?
Le banche intermediano credito, vendono denaro.
I commercialisti offrono servizi contabili.
Le banche dovrebbero analizzare e giudicare il business plan delle PMI per valutare merito e concedere credito.
I commercialisti soffrono di un gap cultural-organizzativo imbarazzante (certo non tutti, ma...) e sinceramente spaventano un poco nel ruolo di consulenti per lo sviluppo.
Io credo che bisognerebbe semplicemente sfruttare le professionalità del mercato. Ma molte di noi PMI non sanno cosa sia il mercato. Un terzista non é un imprenditore, ma un dipendente esternalizzato.
Provocatorio ?

Con stima
Francesco Smorgoni

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