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sabato, ottobre 13, 2012

Commenti

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anna d'amico

mi unisco alla discussione per segnalare un articolo su Corriere Economia del 5 novembre (forse già letto da qualcuno di voi) dal titolo: "Innovazione: Tutti in Rete per acchiappare affari"
http://bitly.com/Ux8qJ
buon (super) lavoro a tutti.....

Marco B.

Cara Natalia,
la gestione del tempo è fondamentale, quello che posso dirti è che ci sono modi di "limitare" il tempo che si passa sui social network e sulla revisione del proprio sito ottimizzando il tutto.
Ad esempio, fare una sezione del proprio sito a mo' di blog e condividere i propri messaggi sui social network, chiaramente su facebook, ma G+ e twitter non sono da sottovalutare (hashtag #). In pratica posti un articolo sulla sezione blog o news del tuo sito e la condividi su i tre social network citati, Google indicizza anche le pagg. di facebook e ovviamente di G+. Un post solo 4 risultati.
Poi ci sono cose tecniche e specifiche per il SEO che materialmente sono da smanettoni quindi o si impara o ci si deve per forza rivolgere ad altri.
Ringrazio Cristina per aver intuito che non volevo spammare, ma che era mia intenzione presentare una realtà non proprio comune e comunque condividere in maniera costruttiva esperienze dirette.
Saluti a tutte/i

Natalia Bertelli

Vi ringrazio tutti per essere intervenuti con consigli ed esperienze dirette. L'altro giorno avevo impostato una risposta ma o è andata persa nell'etere o non l'ho spedita! In ogni caso, scusate il silenzio. Mi è servito per meditare.
Al di là di tutto, secondo me il problema di fondo della gestione del tempo resta. Tra le righe della risposta di Graziana intuisco che il tempo lo trova perché il blog è un qualcosa che lei ama (che bello il paragone con una casa, me l'hai fatto vedere sotto un'altra luce), Andrea invece dice chiaramente di aver fatto il suo sito di notte.
Volete dire che sono le uniche soluzioni? Non esiste un modo per incastrare diversamente queste attività? Cioè, ciò che mi chiedo io è: a parte il tempo dedicato inizialmente al sito, al reperimento dei materiali etc, che è di sicuro tanto, e il lavoro di notte/alba/weekend ci sta, dopo come si fa per alimentare tutto ciò che si è creato e non mollarlo perché assaliti dalle incombenze?
Sento continuamente anche le mie colleghe lamentarsi della difficoltà di pianificarsi le giornate, comune ormai anche a molti imprenditori vista l'imprevedibilità delle dinamiche del mercato attuale.
Voi come ci riuscite?

Cristina Mariani

Data la cortesia e la correttezza con cui Marco è intervenuto sul blog, non ritengo il caso di cancellare il suo commento.
Ben vengano interventi di questo genere se sono costruttivi per tutti.

Marco B.

Probabilmente questa sembrerà una pubblicità, potrebbe anche esserlo, se l'amministratrice ritiene sia tale, chiaramente, non mi sentirò offeso nel caso il commento venga cancellato o modificato.
2 anni fa con alcuni amici ho fondato un'azienda che principalmente vuole essere etica, ci occupiamo proprio di webmarketing, realizzazione siti, ma anche impaginazioni, marketing coordinato e quant'altro e lo facciamo solamente con strumenti open source (e non solo per pesare meno sulle tasche dei clienti). Ma oltre alla filosofia del software, l'altra cosa che rende etica la nostra azienda è proprio il desiderio di lavorare principalmente con microimprese, PMI e liberi professionisti, cercando di creare una connessione spontanea tra queste/i per fare in modo che si sviluppi business anche indipendentemente dal nostro operato digitale.
Ho chiamato Natalia non solo per offrirle la mia consulenza, ma anche per comunicarle il fatto che trovo assurdo il fatto che nessuno le abbia risposto, e che ci sono realtà differenti, che stanno in piedi proprio grazie alle micro imprese, alle piccole aziende e ai liberi professionisti. Per evitare ogni sorta di pubblicità, chiaramente, non farò il nome della mia azienda. Vi saluto tutti

Cristina Mariani

grazie Andrea!
i miei lettori sono amici e persone speciali
magari prima o poi faremo una convention
o meglio ancora una bella festa

andrea

Cara Natalia e p.c. Cristina,

ti aiuto se vuoi molto volentieri.
Anch'io mi sono scontrato con molti web-design, seo, e presunti esperti web-writer.

Ora finalmente il mio sito è quasi pronto. Se vuoi vederlo ti mando il link in privato (perchè è ancora da ultimare) o chiedi a Cristina.

Io ho risolto i miei problemi così:
Ho trovato un programmatore che lavora con weebly.
Non con poca fatica perchè in Italia appena parli di weeby ti dicono subito che devi fare il sito con word-press.
Io però avevo imparato, leggendo il libro di Cristina, a usare weebly.
Questo perchè è molto più facile da usare e, per me che ho già raggiunto gli anta, è fondamentale.
Sappi che io non sono proprio capace a usare il computer e, purtroppo a differenza di te, non conosco l'inglese (problema comune a molti avvocati).
Comunque non mi sono perso d'animo e con il libro di Cristina alla mano sono riuscito a fare tutto (blog, social-media, vari tasti che rimandano a moduli di contratto...).
Il sito mi è costato in totale 100 euro compreso il dominio .it

Ho trovato un programmatore su facebook nella pagina fan di weebly, è un giovane studente universitario pakistano ( purtroppo in Italia non ho trovato nessuno).
Scrivendogli con la chat di facebook in italiano lui traduceva e mi rispondeva in italiano.
Preziosissimo.
Poi sono andato a cercare i migliori siti di avvocati nel mondo e, prendendo ispirazione da tutti, ho fatto una sorta di collage.

Ho lavorato molte notti, alla fine però il sito, ti assicuro, non ha niente da invidiare a quelli fatti con word-press, in più riesco a metterci le mani io e, in qualsiasi momento, posso creare nuove pagine.
Ora ne sto facendo un altro dedicato al gratuito patrocinio nelle cause di diritto di famiglia.
Oltre il libro ho trovato molto utile il video-post di Cristina (quello con Nonino).
Anche altri post del blog su cui sto scrivendo sono risultati molto utili.
Conta pure su di me per qualsiasi cosa, ovviamente gratuitamente, ormai fare siti è diventato il mio hobby preferito.

Cordialità

Andrea

Cristina Mariani

Sono contenta di avere aperto questa conversazione e messo in contatto persone così valide e preziose.
A voi che leggete linglese vorrei segnalare questo articolo della Harvard Business Review.


http://blogs.hbr.org/bregman/2012/10/if-youre-too-busy-to-meditate.html


E in più vorrei aggiungere un suggerimento per automotivarsi. Calcolare un proprio costo orario, diciamo €30. Poi stabilire un budget mensile da dedicare allautopromozione, ad es. €300 dunque 10 ore. Ogni settimana tenere traccia di quanto tempo si è dedicato allargomento marketing di se stessi. Se poi alla fine del mese si è riusciti a spendere tutto il budget, ricompensarsi in qualche modo autogratificante (aperitivo con amici, corsetta, ho unamica per cui il massimo è guardare CSI).


La Stanzetta Inglese

Cristina grazie per avermi citato! La lettera di Natalia è molto interessante anche per me, ma non posso dare consigli perché io sono solo una traduttrice e non uno studio di traduzioni o un'agenzia. Inoltre ogni traduttore è una storia a sé a seconda delle sue lingue di lavoro, delle sue specializzazioni e del posto in cui vive. In comune, tra chi lavora nel campo delle traduzioni ci sono solo tre cosette che vengono spesso richieste dai clienti: velocità, perfezione, tariffe economiche. Il problema è accettare di essere perfetti in poco tempo essendo pagati poco. Per quanto riguarda la presenza online: io amo i blog. Il blog è la tua casa, chi entra ha la sensazione di conoscerti un po' di più. Poi sta a te decidere l'arredamento di questa casa e quello che vuoi mettere in mostra. Per quanto riguarda FB: da usare con molta parsimonia, perché credo che nella mente di molti (la mia compresa) facebook non sia associato al lavoro.... Per concludere: il sito di Natalia mi piace molto, soprattutto è bella la sua foto, ispira fiducia. - Graziana

Natalia Bertelli

Esatto. Aggiungo che tra le altre cose che si consigliano, solitamente c'è: ridurre le ore di lavoro delegando (quando non hai un carico di lavoro sufficiente per 2 persone sempre, oppure non hai ancora la struttura per assumerne "mezza", diventa complicato), oppure ridurre le ore di lavoro aumentando le tariffe (fattibile con clienti nuovi, più difficile con quelli già acquisiti e comunque in generale in questo periodo non è semplice), oppure rinunciare consapevolmente a certi lavori per darsi al marketing (ma i soldi mi servono perché sono all'inizio e devo investire).
Scrivere gli obiettivi alla parete è sacrosanto e l'ho fatto anch'io, sono ancora qui davanti al mio naso. Ma quando non sei in grado di programmarti nulla e non hai la stabilità economica che ti permette di avere una certa tranquillità nel rinunciare a determinati incarichi (e questo riguarda anche chi è nel mercato da più tempo di me, che si ritrova con clienti ottimi pagatori che improvvisamente smettono di pagare), sei davvero capace di dire di no perché devi fare marketing?

gennaro di martino

Anche per me la gestione del tempo è un fattore critico. Il consiglio che mi hanno dato è quello di scrivere le cose da fare giorno per giorno, stabilire degli obiettivi da raggiungere entro una certa data e scriverlo, magari su un foglio da attaccare alla parete.
(però dovremmo avere almeno il tempo per scrivere).
Aspetto anche io qualche consiglio.

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